Foto copertina: di Priscilla Du Preez su Unsplash
Dal 23 febbraio al 6 marzo 2026 gli studenti delle classi III e IV AFM – Amministrazione, Finanza e Marketing hanno vissuto due settimane intense lontano dai banchi, inaugurando ufficialmente il percorso “Formazione Scuola-Lavoro”.
Questa nuova denominazione dei PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) è stata introdotta con l’obiettivo di rendere più chiara e immediata l’identità dell’esperienza, valorizzando la dimensione formativa e il legame concreto tra lo studio e il mondo professionale.
L’iniziativa ha coinvolto complessivamente 43 ragazze e ragazzi, chiamati a misurarsi con una sfida di crescita personale, responsabilità e maggiore consapevolezza del proprio futuro.
Il valore dell’orientamento: le parole della prof.ssa Mosconi
Secondo la prof.ssa Giuseppina Mosconi, coordinatrice del corso e referente del progetto, questa esperienza rappresenta prima di tutto una vera e propria bussola per il futuro.
Molti studenti, infatti, entrano in contatto con settori professionali fino a quel momento sconosciuti e iniziano a orientarsi con maggiore precisione verso scelte universitarie o percorsi lavorativi più mirati.
L’orientamento passa anche dalla consapevolezza di ciò che non si desidera fare: “Per qualcuno l’esperienza offre anche un’indicazione opposta: capire, ad esempio, che non potrebbe mai svolgere un lavoro che richiede di stare sette o otto ore davanti ad un computer”, spiega la professoressa Mosconi.
Il confronto diretto con il mondo del lavoro diventa così un passaggio fondamentale, capace di stimolare autonomia, spirito critico e senso di responsabilità.

Un ponte indispensabile: il punto di vista delle aziende
Le realtà che hanno accolto gli studenti, dagli studi professionali alle aziende come la Placidi Enrico srl, passando per enti pubblici e organizzazioni del Terzo Settore come Fraternità Sistemi, considerano questo incontro un passaggio essenziale di reciproca utilità.
Andrea Zenoni, presidente di Fraternità Sistemi, definisce il dialogo tra scuola e impresa “indispensabile”. La scuola fornisce le basi teoriche, mentre l’impresa mette a disposizione il contesto operativo e la concretezza del lavoro quotidiano. Per Zenoni sono soprattutto le soft skills, a fare la differenza: responsabilità, senso civico, empatia e capacità di risolvere problemi.

Dello stesso avviso è Enrico Placidi, amministratore della Placidi Enrico srl, che ha accolto i ragazzi in un ambiente familiare e collaborativo. Secondo lui è indispensabile che i giovani si sentano integrati e rispettati, per poter affrontare con serenità e fiducia il primo vero contatto con il mondo del lavoro.

Tra sfide e scoperte: la voce dei protagonisti
Michele Biloni, studente di III AFM, ospitato presso la Placidi Enrico srl, racconta di aver iniziato l’esperienza con un po’ di ansia, subito superata grazie all’accoglienza ricevuta. Michele è rimasto colpito dalla complessità burocratica e tecnica del settore carburanti: dalla gestione dei documenti alle procedure operative, comprendendo come eventi internazionali possono influenzare l’economia locale. “L’alternanza mi ha fatto capire che non sono il tipo che può stare otto ore seduto ad una scrivania, mentre l’ambiente operativo mi è piaciuto tantissimo”.

Carlo Bonomelli, anche lui studente di III AFM, che ha svolto l’esperienza presso Fraternità Sistemi, inizialmente era scettico sulla concretezza del percorso. Nel corso delle settimane ha però cambiato idea, grazie alla quantità di conoscenze tecniche apprese. La lezione più importante? Comprendere che, per lavorare, non bastano i titoli di studio: “La capacità di relazionarsi con le persone è fondamentale per entrare nel mondo del lavoro”.

L’importanza didattica di mettersi in gioco
Questa esperienza di Formazione Scuola-Lavoro si è rivelata molto più di un semplice obbligo scolastico: è un vero e proprio investimento sul futuro.
Imparare a comunicare, ascoltare e collaborare con persone diverse per età, know-how e ruoli, sono abilità che difficilmente si apprendono sui libri. Nascono piuttosto dal contatto diretto con una realtà viva e dinamica. È proprio in questo passaggio che gli studenti iniziano a trasformarsi in cittadini e professionisti più autonomi e responsabili.
L’Istituto Piamarta continua a investire in questi percorsi, rafforzando e ampliando la rete di imprese ed enti del territorio per rendere la Formazione Scuola-Lavoro sempre più concreta e significativa. Un dialogo continuo tra scuola e mondo produttivo che aiuta gli studenti a trasformare le conoscenze apprese in aula in competenze reali.
Ufficio Comunicazione, Liceo Artistico Foppa e Istituto Piamarta

